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De Re Intertrade e la sfida nel mondo dei giochi all’aria aperta

Il Giocattolo Moderno

L’industria del giocattolo moderno è stata letteralmente invasa negli anni Ottanta dal fenomeno commerciale dell’intrattenimento a casa. La maggior parte della produzione di quegli anni si concentrava sulle bambole, i giochi in scatola, i pupazzi ecc. La produzione puntava quindi principalmente all’oggetto più che all’attività ricreativa in sé .
Con il passare degli anni abbiamo visto rapidamente ricondurre i giocattoli al ruolo di gadget, per esempio con la promozione di film e cartoni animati in genere, amati dai bambini e dai ragazzi.
Questo processo ha iniziato ad acuirsi verso il fenomeno della moda dove il giocattolo diventa espressione di un trend temporaneo, un evento in rapida evoluzione che trasforma i bambini in una nuova generazione di consumatori veloci e facili all’abbandono.
La tecnologia moderna poi ha aggiunto una nuova branchia dell’industria: i videogames. Inizialmente rivolti ad un pubblico adolescenziale, sono stati via via riadattati allo stadio prescolastico e ai giorni nostri sono diventati i principali passatempi grazie alla diffusione del tablet. L’intrattenimento dentro casa e l’automazione si sono quindi imposti come lo standard.

Il Gioco all’aria aperta

Quando De Re Intertrade ha iniziato la propria attività, l’attenzione dei negozianti non era ancora sufficientemente richiamata dall’immenso mondo dell’outdoor e soprattutto dal gioco inteso non più come oggetto ma come esperienza.
Sfuggiva tra l’altro un dato particolare che invece la nostra azienda ha studiato con particolare attenzione: secondo diverse indagini 3/4 dei bambini di età compresa tra i sei e i tredici anni nel 1990 trascorrevano almeno 2 o 3 ore del loro tempo fuori ogni giorno ma nei primi 2000 questa cifra si era abbassata notevolmente a meno del 50%. Cosa era successo?
Non era più interessante il gioco all’aria aperta o era semplicemente da rinnovare?
I giochi digitali erano sicuramente più pratici e veloci ma questa tendenza stava soffocando le innumerevoli innovazioni del comparto outdoor.
La nostra azienda ha sempre visto invece nel gioco all’aria aperta un altissimo potenziale: la possibilità di sviluppo di conoscenze o abilità a livello intellettivo, sensoriale e psicomotorio. Questi ed altri sono gli effetti concreti di questo tipo di gioco. E tanti giochi nuovi non avevano preso piede per semplice mancanza di coraggio.
La sfida è stata credere fortemente in quel mondo un po’ dimenticato che va oltre la tecnologia digitale e i limiti della moda e far riscoprire un ambiente di divertimento differente e completo per i bambini. Non avevamo sbagliato: oggi assistiamo infatti al ritorno del gioco inteso come “impiego creativo e libero” e svolto principalmente in ambienti aperti.

 

Abbiamo iniziato con i trampolini elastici, un gioco di movimento grazie ad una azienda americana che da anni assicura un prodotto certificato e tecnologicamente avanzato. Poi ci siamo rivolti agli elementi playground, come le torrette, le altalene e gli scivoli. Tutte in ambiente di sicurezza. Inoltre ci siamo avvicinati a tutte quelle attività di giochi simbolici da fare all’aria aperta come le casette gioco, le attrezzature per costruire oggetti in modo autonomo. Infine abbiamo scoperto quelle più vicine all’universo montessoriano come il giardinaggio per bambini.

Oggigiorno, stiamo vivendo una vera esplosione dell’outdoor che è stato riscoperto per permettere ai bambini e alle famiglie di riprendersi gli spazi liberi in città. Quello a cui assistiamo è infatti il rinnovato piacere di muoversi, scoprire la natura e imparare nuove cose da attività semplici.

Con ottime conseguenze nel campo della salute oltre a quelle dell’immaginazione!

 

 

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